giovedì 24 settembre 2009

Non ho mai detto di non essere sconclusionata.

L'idea di partenza (termine non scelto proprio a caso), era di scrivere qualcosa al mio ritorno a casa, all'incirca tra un mese, ma dato che fuori lo scenario è grigio fumo tinteggiato di nero da qualche parte, visto che ho sul naso gli occhiali da vista, che sono piegata sulla tastiera, che i tuoni non mi terrorizzano perché diffuse nella stanza ho musichette e jingle, ho deciso di sprecare qua un po' del mio prezioso tempo, anche se in realtà sono io a fare sempre la preziosa, noncurante di lui, però, lui che è più furbo di me, si vendica, e m'infastidisce dopo, s'impossessa della voce di mia madre e in siciliano mi dice che "cu prima 'un pensa all'ultimu suspira", che tradotto molto liberamente in italiano potrebbe significare di "non rimandare a domani ciò che puoi fare oggi, ma dato che tu lo fai in continuazione, ora beccati le conseguenze".
E quindi, dato che come traduttrice dal siciliano all'italiano non credo d'avere un futuro garantito, ma che a tradurre dall'inglese posso permettermi d'arrancare, mentre di scrivere in inglese, per il momento forse non è"cosa" mia. E dato che stanotte sono in vena di farmi cattiva pubblicità, vorrei soltanto dire, che l'immagine del mio blog è in tono con il mio stato d'animo: mi sento molto... non romantica, come dire?! Piena d'acqua? ... uhm... nemmeno. Mi sento con la faccia da luna? ... E ma insomma, no, non credo.
Mi sento solo parte dello scenario, ovvero se fossi qualcosa che non è un essere umano vorrei tanto essere una notte serena al mare. Nient'altro. Qualsiasi cosa di buono c'è in giro, lei la vive tutta. E' fantastico.
Adesso, mi è piaciuto tanto organizzarmi questo viaggio, anche se ancora mi manca un dettaglio fondamentale (che non scriverò per decenza nei confronti del buon senso comune delle persone organizzate e precise.)

*Si è appena spenta la musica, ora la pioggia comincia a sentirsi di più... mi sembra di essere dentro un trailer di un qualsiasi film, nel quale se cambi la musica, cambia pure la percezione del genere a cui appartiene.

Non so nemmeno io cosa vorrei dire o scrivere, ciò che c'è qua, oggi e stanotte, sarà uno dei ricordi a cui penserò di più quando mi guarderò intorno nei prossimi tempi, sarà come vedere un faro abbagliante da lontano mentre tutto è buio, se sarà buio.

Qui mi ci vorrebbe un'esclamazione in chiusura, ma non riesco ad esprimere cosa sento.

Fine. Stacco. Nuova sequenza. Inizio.