domenica 12 luglio 2009

Dedicato.

Non ho dormito molto stanotte, ho letto un po' prima di addormentarmi. Mi sono svegliata all'alba e ho passeggiato per la stanza in attesa di prendere sonno. Mi sono appoggiata al letto e ho pensato agli oggetti e anche alle persone.
Un oggetto, spesso, si traveste da affetto, ma non sa fare gran belle figure, sembra goffo e spaesato e si fa guardare male un po' da tutti, eppure non c'è individuo che non lo invita volentieri ad una festa, a volte perché deve, altre volte perché lo diverte.
Altre volte è l'affetto a indossare la maschera dell'oggetto e se ne va in giro dicendo di essere importante, facendo lo smargiasso, non accarezza e non ha parole care da riferire, ha solo l'unico modo che conosce per relazionarsi: usare e farsi usare, farsi guardare e sotto sotto far pensare che vuole bene, ma sempre con un'aria da sbruffone. Un oggetto di questo tipo è molto invidiato e pertanto tiene lontane le persone che lo possiedono, perché hanno già tutto e si pensa che non serva loro dell'altro, oppure le tengono ancora più vicine, perché chissà, magari potrebbero tornare utili.
Delle volte le parole vanno a braccetto con gli oggetti e illuminano la strada che stanno percorrendo, fino a suonare un campanello, fino a rendere felice il viso di un bambino o di un adulto diventato piccolo solo per l'occasione.
Certe volte gli oggetti mancano, altre volte se ne farebbe volentieri a meno pur di vedere in faccia cosa nascondono, per comprendere la loro essenza.
Gli oggetti sono spesso l'anima delle persone che li comprano e sono la loro condizione sociale: ci sono oggetti belli, oggetti brutti, oggetti vuoti, oggetti utili.
Ci sono oggetti che restano su uno scaffale perché ci sono persone che non li comprano e la loro anima è riconoscibile lo stesso, solo che si nasconde insieme alla loro essenza.
Nulla è mai veramente spiegato se non con le parole e anche loro spesso sono inutili, come chi le usa e le rispecchia, oppure sanno essere valide, validissime, e restano per sempre per chi le usa e in chi le rispecchia.