I fuochi d' artificio attraggono la gente in maniera meravigliosa, nel senso che destano meraviglia e tutti sembrano rapiti dalle loro sfavillanti luci su nel cielo. A me fanno lo stesso effetto delle luci del petrolchimico e delle macchine in lontananza, dei paesaggi notturni che m' incantano gli occhi anche se di notte ciò che vedo da lontano sono solo lampioni su lampioni, mi fanno esattamente lo stesso effetto che provo alla vista delle fontane circolari con il getto d' acqua colorato: già viste e sempre uguali.
Solo che c' è bisogno di colori, di luci, di zampilli, di rumore, di meraviglia e di gente.
Non sarei in grado di immaginare il mondo senza i fuochi di artificio, senza feste e tradizioni, senza "i pali" davanti ai pub della mia città e senza gli altri "pali" dentro ai pub ad aspettare che si alzino quelli già seduti solo per poter occupare i loro posti e nel frattempo fingersi avvoltoi con lo sguardo pungente di chi sta intimando di lasciare il tavolo. (Di quest' ultima situazione credo che posso e potrei farne a meno tutta la vita, in tutta sincerità.) Voglio dire che se non esistesse qualcosa di cui stancarsi si sarebbe in stato di apatia fin dall' inizio.
Per esempio: prendiamo la televisione e i programmi spazzatura. Secondo me servono per inculcare il bisogno della televisione a pagamento, della quale sono certa che non si priva né chi sta a estrema destra né chi ad estrema sinistra. D' altronde come si potrebbe fare a meno della scatola piena di pixel??? E come potrebbero fare a meno di guardare lo sport e il Grande Fratello ventiquattr' ore su ventiquattro??? Perché io lo so, sono una piccola cimice dentro di voi... vi scruto e vi osservo ('che poi è la stessa cosa ma mi piace il suono e lo scrivo ugualmente).
Prima di conoscere qualcosa non si può avere assuefazione e quindi niente noia o al contrario crisi d' astinenza e depressione, quindi noia (torniamo al punto di partenza, ovvero a prima).
Voi credete che senza il festival di Sanremo la vita sarebbe migliore??? Io penso che se ne fossimo improvvisamente privati, bisognerebbe trovare un degno sostituto perché abbiamo bisogno di sicurezze, di abitudini, di sapere che ogni anno arriva il periodo della vendemmia, dopo arrivano i morti oppure Halloween, dopo il Natale, dopo il mio compleanno (d' accordo di questo ho bisogno solo io), dopo il festival di sanremo (forse non tutti), la festa della donna (forse solo chi ha voglia di vedere un uomo nudo. Come "ma che scrivi?!" Non si festeggia l' uomo nudo???), la festa della liberazione d' Italia, la festa dei lavoratori (il primo maggio a Roma, sììììì... mi sa che non vado), l' Estate, la festa della Madonna delle Grazie e i fuochi d' artificio e due ragazzine con la voce volutamente stridula che tormentano la gente intorno presa a rimirare il cielo, con una frase:"Prima di prima c' è sempre prima".
Nessuno ha mai capito da dove saltò fuori quella frase senza senso, ma a noi piacque e forse, quell' anno anche i fuochi d' artificio non furono malaccio, anche se noi si era intente a ridere senza motivi apparenti a causa del "sivo" (trad. euforia immotivata).
Prima che qualcuno istituisse i fuochi d' artificio le persone non sarebbero mai rimaste fino alle due di notte solo per vedere le fontane colorate scoppiare su nel cielo e prima ancora avrebbero provato a escogitare qualcos' altro, perché prima di prima c'è sempre prima.
Quindi, se prima di prima c' è sempre prima e non possiamo trovare alternative, lamentiamoci meno del dopo qualche volta, anche se in tutta verità, penso che se prima nessuno avesse cominciato a lamentarsi si sarebbe finiti tutti succubi di qualcuno o qualcosa dopo. (Quindi lamentiamoci?!)
" C' era una volta Prima e prima di Prima c' era sempre prima, Dopo divenne un rifugio per sbirciare Prima, poiché Dopo sapeva tutto di Prima, solo che prima non c' era mai stato."









