Ciao Donato ho deciso di scriverti questa lettera e lo farò di getto, senza pensare tanto alla forma, cercherò solo di tirar fuori tutto lo strazio che sento dentro.
Volevo andare a "C' è posta per te" per rivederti ma i miei genitori sostengono che sono poco fotogenica e quindi non andrò, ma sappi che avevo preparato tutto il discorso, e avevo persino immaginato il momento in cui si sarebbe aperta la busta gigante, sì proprio quando avresti visto il mio faccino sullo schermo gigante.
Sai Donato?! Io non ho mai dimenticato le nostre canzoni e quella volta in cui mi hai presa in braccio davanti a tutti al mare e mi hai urlato che mi amavi. Tutti erano lì davanti a guardare e invidiare il nostro amore, come quando quella sera in pizzeria quel ragazzo mi stava guardando e tu ti sei alzato e gli hai sferrato un pugno sul mento e poi sei tornato al tavolo e io ti ho baciato e gli altri ci fissavano perché eri il mio eroe e continuavano a dire "Ma guarda quelli..." e noi ci volevamo bene.
Donato dal giorno in cui hai deciso di lasciarmi ho anche tagliato i capelli, e quelli che sono rimasti li ho incollati alla spalliera del letto, perché mi ricordano i momenti in cui tu li accarezzavi e mi dicevi frasi carine per farmi sorridere come "se te li tagli per Natale, li incolliamo alle setole dell' albero" e io ti rispondevo "sarebbero dei bei capelli d' Angelo, non è vero?!" e tu mi dicevi... (scusami mi sto asciugando le lacrime per la commozione: troppi ricordi da sopportare)... e tu, mi dicevi "no li attacchiamo alle setole artificiali, tanto non si nota la differenza e sembra che abbiamo l' albero nuovo". I ricordi mi uccidono...
Oh Donato! Sei sempre stato nei miei sogni, ancor prima di conoscerci, quando con il motorino mi stavi investendo te lo ricordi??? E ti ricordi la nostra prima volta??? E' stata romanticissima, al lago, ah no, aspetta non eri tu... sì eravamo a casa tua in campagna, mi ricordo ancora, i complimenti che mi facevano arrossire, come "le curve di Butera sono nulla in confronto ai tuoi fianchi, sei bona da farmi impazzire".
Poi, però, all' improvviso è cambiato tutto, hai cominciato a guardare le altre, non mi chiamavi più, e dopo mi hai detto quella frase sgradevole "non seguirmi, anche io ho il diritto di avere i miei spazi". Ma sappi Donato che per amore si fa questo ed altro. Anche se mi hai fracassato quasi il cranio io ti perdono, ti prego torniamo insieme, la casa è vuota da quando non ci sei. Ogni tanto per avere un po' di compagnia mi tocca sfasciare qualcosa in casa per chiamare Enzino che l' aggiusta, così beviamo un caffé insieme.
Donato ho conservato i tuoi sigari cubani che volevi fumare quando avremmo avuto il primo figlio.
Donà, DONàààTO noi ce l' abbiamo un figlio, e si chiama Diego Armando, come il tuo calciatore preferito.
A questo punto se fossimo stati a "C' è posta per te" l' avrei fatto entrare, ma in una lettera mi viene male, e poi mi hanno detto che potrebbe non respirare, e allora, ti prego Donatù fatti vivo, perché io ti amo e perché tuo figlio ha bisogno degli alimenti, mettiti a dieta un po' Donà, ché l' ultima volta che ti ho visto pesavi almeno 110 Chilogrammi, a dài da mangiare a tuo figlio.
Donato, se deciderai di tornare da me, ti chiedo solo di non chiedermi se puoi entrare in casa, vieni come se nulla fosse cambiato da quando mi hai lasciato, io verrò ad accoglierti insieme a tutto il mio amore.
Noterai che l' armadio è sempre dov' era e che c' è ancora posto per i tuoi vestiti, anzi, se dovessi vedere qualche maglione maschile, un paio di mutande da adulto, non ti preoccupare me l' ha lasciato Enzino in caso nostro figlio dovesse sentire freddo, sai?! Mi è stato tanto vicino in questo periodo, tant' è che nostro figlio l' ho chiamato come lui.
Adesso ti saluto e ti prego di non tacciarmi con poco simpatici aggettivi come l' ultima volta che mi hai vista in piazza, anche io ho un cuore e un' anima che sanguina d' amore per te ed Enzino, il nostro piccolino, spero che un giorno vorrai vederlo e insegnargli a radersi la barba, perché ogni tanto mi punge, cioé non lui, l' altro Enzino mi punge, è che faccio confusione oramai, certo se ci fossi tu sarebbe tutto differente.
I love you, kiss kiss...
N.B.= mi manchi e ti amo. Ti ho lasciato un bacio con il rossetto rosso che mi hai regalato tu quel giorno quando eravamo seduti sulla panchina alla villa comunale.

Donà, DONàààTO noi ce l' abbiamo un figlio, e si chiama Diego Armando, come il tuo calciatore preferito.
A questo punto se fossimo stati a "C' è posta per te" l' avrei fatto entrare, ma in una lettera mi viene male, e poi mi hanno detto che potrebbe non respirare, e allora, ti prego Donatù fatti vivo, perché io ti amo e perché tuo figlio ha bisogno degli alimenti, mettiti a dieta un po' Donà, ché l' ultima volta che ti ho visto pesavi almeno 110 Chilogrammi, a dài da mangiare a tuo figlio.
Donato, se deciderai di tornare da me, ti chiedo solo di non chiedermi se puoi entrare in casa, vieni come se nulla fosse cambiato da quando mi hai lasciato, io verrò ad accoglierti insieme a tutto il mio amore.
Noterai che l' armadio è sempre dov' era e che c' è ancora posto per i tuoi vestiti, anzi, se dovessi vedere qualche maglione maschile, un paio di mutande da adulto, non ti preoccupare me l' ha lasciato Enzino in caso nostro figlio dovesse sentire freddo, sai?! Mi è stato tanto vicino in questo periodo, tant' è che nostro figlio l' ho chiamato come lui.
Adesso ti saluto e ti prego di non tacciarmi con poco simpatici aggettivi come l' ultima volta che mi hai vista in piazza, anche io ho un cuore e un' anima che sanguina d' amore per te ed Enzino, il nostro piccolino, spero che un giorno vorrai vederlo e insegnargli a radersi la barba, perché ogni tanto mi punge, cioé non lui, l' altro Enzino mi punge, è che faccio confusione oramai, certo se ci fossi tu sarebbe tutto differente.
I love you, kiss kiss...
N.B.= mi manchi e ti amo. Ti ho lasciato un bacio con il rossetto rosso che mi hai regalato tu quel giorno quando eravamo seduti sulla panchina alla villa comunale.












