E se lo dice la Cristina d' avena...'Mi raccomando' si raccomanda ogni volta in cui entra in un nuovo luogo, in un' aula per fare esami, o ad una lezione quando arriva in ritardo. Si dice
'cara vestiti in maniera poco vistosa, pochi colori e abiti conformisti e ordinari ma che più conformisti ed ordinari non si può'.Detto questo, apre l' armadio, afferra un maglione di lana nero a dolcevita, un paio di jeans blue, gli stivali in nero perfetto da abbinare al maglione, e il suo giubbotto nero.
Si dirige verso la fermata dell' autobus: mezz' ora di ritardo. L' arrivo è previsto per le ore 9:45, ma la previsione non è azzeccata. La lezione è alle 10:00, lei mette piede in aula alle 10:35.
Entra facendo meno rumore possibile, sbircia appena per vedere chi è il professore, avanza piano piano senza farsi notare, sale i gradini (gradoni) uno per uno, non chiede alle colleghe se il posto accanto è libero per non disturbare ulteriormente la lezione, arriva ad una sedia vuota al margine della fila e si siede accanto ad una simpatica collega. Ce l' ha fatta: è entrata in ritardo e non è stata notata.
Il professore fa capire che nel corso delle due ore interpellerà i suoi allievi per tenere una lezione compartecipativa. I ragazzi non sono felici. Lei tantomeno.
L'aula è piena di gente.
Il professore guarda l' ala in cui lei è seduta e dice che non chiederà nulla a nessuno di loro perché pensa che siano tutti degli inglesini provetti (probabilmente, forse, non so, ci devo pensare), si gira verso una ragazza bionda seduta dalla parte opposta e le fa fare una figura "barbina" davanti all' aula.
In seguito, continua a spiegare e chiedere ai ragazzi questo o quell' altro verbo arcaico che alla terza persona invece che la "s" aggiunge "th", ma ad un tratto... guarda nella sua direzione, il cuore batte a mille, il professore menziona un paio di occhiali, menomale, tira un sospiro di sollievo: lo sguardo è per la ragazza immediatamente dietro. Figura pessima scampata.
E invece no, il professore sale sulle scale perché non sente la collega, in realtà la collega non ha saputo rispondere.
Riscende, si blocca accanto a lei, la fissa, lei sibila un
'ehm... che c' èèè???' Il prof. le chiede:
'signorina, ma lei è a lutto?' Lei pensa:
'Rouge... Rouge... ROUGE E CHE DIAMINE! La prossima volta vestiti di rosso!', ma risponde di no, alché al prof. viene la deliziosa idea di farle un complimento con sfondo trappola:
'il nero le si addice, bene... mi saprebbe dire come si traduce in inglese la frase <<
il nero mi si addice>> ???... facciamo una bella lezione di linguistica' poi aggiunge '
non si faccia cogliere da un attacco di panico, stia tranquilla', ghigno spaventoso del tipico professore che sa: loro sanno sempre, come facciano non so, ma loro sanno.
Lei si arrampica su uno specchio oleoso, ma l' olio versato è "Cuore" e oltre a farla scivolare le fa saltare pure la staccionata della risposta giusta:
To wear well non è esatto. Chiede anche agli altri e nessuno sa rispondere. In maniera confortante dice alla classe che bisogna conoscere l' inglese di un certo livello e non quello dell' Isola dei famosi.
Nel frattempo un collega ride, il mio nuovo professore - mito lo guarda e chiede a lui di tradurre, il ragazzo dice che non sa nemmeno lui la forma esatta, ma azzarda un "
good... " e qualcos' altro, il prof. lo guarda e fa:
'questa non va bene nemmeno per l' Isola dei famosi'.Dopo tutta la lezione alla nostra amica rimane impressa una frase del professore:
'ragazzi ma guardate che non dovete avere paura, adesso non vi mangio... adesso, all' esame invece!' E questo sì, ch' è rassicurare la gente...