"Mi alzo al mattino alle 7:00, mi giro verso la sveglia e la spengo.
Mi preparo per andare a lavoro.
Faccio colazione ed esco.
Alle 8:30 in punto sono già dentro la scuola e un gruppo di miei alunni mi vede da lontano ed entra in classe.
Alle 11:30 ricevo la sua telefonata: 'amore, c' è un cambiamento di programma: torno oggi, non vedo l' ora di rivederti, è una chiamata veloce scusami ma devo chiudere, l' aereo sta per partire. Non sai quanto mi sei mancata in questi giorni, a dopo'.
Sono le 16:00 e mi sfioro la pancia: tra un mese abbraccerò il piccolo Gabriele.
Alle 18:30 mia nipote Giulia mi chiede di aiutarla a scrivere un tema sull' Autunno.
Ore 20:30 scoccate e arriva il mio uomo sudato dalla testa ai piedi, ci siamo sentiti in continuazione durante il giorno, ed è sicuro: non volerà mai più con quella compagnia aerea."
Ecco a cosa ho pensato lungo la strada di ritorno stasera, dopo essere stata alla festa di compleanno della mia nipotina di due anni.
Ma è solo il brevissimo riassunto di una giornata in un futuro sicuramente parallelo.
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Aggiornamento del 09/11/2007
Per il futuro alternativo al futuro alternativo visitate il blog di Baol (<--- ), che ha accolto una sfida lanciata da me e m' ha fatto diventare una... visitate e leggete :-)



